OMS = Oh My Skunk!

OMS Oh My Skunk

NUOVE TABELLE PER LA CANNABIS?

Con una decisione solo in parte inaspettata, all’inizio di questo mese l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si è espressa in maniera decisa sulla cannabis e sul suo utilizzo.
Attualmente, la cannabis è compresa nella tabella n° IV, che contiene le droghe più pericolose; con questa relazione, l’OMS ha chiesto invece di poter spostare marijuana ed hashish nella tabella n° III, che contiene sostanze comunque dannose ma in grado di creare poca dipendenza e con importanti effetti benefici se usate come farmaco.

UN FUTURO LIGHT

Questa, ovviamente, non è un invito a legalizzare e consentire l’utilizzo ricreativo di marijuana o derivati, ma rappresenta comunque una svolta: basti pensare che, sino al 1954, l’invito dell’OMS era di impedire totalmente l’utilizzo medico della cannabis.
La direzione in cui sembra muoversi ora quest’importante associazione è quella di analizzare gli effetti positivi che il thc e gli altri principi contenuti nella marijuana possono avere sull’organismo umano; nel farlo, si indica anche che la pericolosità della sostanza è minore rispetto a quanto affermato in passato.
Sono sempre più numerosi i paesi che hanno deciso di avviare una sperimentazione scientifica sull’utilizzo terapeutico dalla cannabis: è questa la ricerca che viene appoggiata dall’Oms.
Più che di una vera e propria legalizzazione, si parla quindi di uno studio sui possibili benefici in ambito medico: infatti, spostare di tabella non significa dichiarare la marijuana innocua, né tantomeno incitarne all’uso.

OMS & CBD

E l’erba legale? L’organizzazione mondiale della sanità interviene anche sulla “questione marijuana light”, specificando che i derivati dalla cannabis aventi meno dello 0,2% di Thc non devono essere sottoposti a nessun controllo internazionale.
Già in passato era stato indicato che i preparati a base di Cbd sono da ritenere al di fuori di ogni classificazione riguardante sostanze psicotrope, ma quest’indicazione rafforza ulteriormente la posizione dei produttori di marijuana light.

2020: IL VOTO E LE POLITICHE SULLA CANNABIS

Nel futuro prossimo, l’ONU sarà chiamata a esprimersi in merito alla vicenda: verosimilmente, nel corso del 2020 ci sarà un voto per approvare o rigettare queste indicazioni dell’OMS.
Se in alcuni paesi (come ad esempio Olanda e Uruguay ) le politiche riguardo alla marijuana sono già molto avanzate, così non è per altri stati membri, come Russia e Cina, storicamente restii ad ogni apertura sull’argomento “droghe”: non è possibile al momento fare quindi un pronostico sul verdetto finale.
Va da sé però che le indicazioni fornite dall’OMS non possono lasciare indifferenti e potrebbero favorire la crescita di politiche più progressiste in merito alla vicenda cannabis.

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